Inaugurazione

Finalmente giunse il tempo dell’inaugurazione, Madre Cabrini e tutte le Suore disponibili fecero miracoli perché la Chiesa fosse pronta il giorno dell’inaugurazione programmato per il 3 Dicembre, festa di San Francesco Saverio, Patrono delle Missioni di cui la Madre aveva una grandissima devozione. Scrive la Madre ad una Suora degli Stati Uniti:
“Io in queste due settimane che non vi scrivo, ho fatto da Capomastro per ultimare i lavori intorno alla Chiesa del Redentore per farla consacrare il giorno 3 Dicembre. Lavoravano trenta uomini e quindici Suore giorno e notte per arrivare a tempo. La funzione fatta dall’Eminentissimo Cardinal Vicario fu imponentissima, durò sei ore. Il Santo Padre concesse benignamente l’indulgenza di cento anni e 7 quarantene pel giorno della Consacrazione e indulgenza plenaria per la domenica dopo. Già abbiamo cominciato la Missione nella Chiesa consacrata con più di un migliaio di persone.”
(Lett. da Roma, del 6 Dicembre1906)

 

 Fu coniata anche una medaglia commemorativa che Madre Cabrini si affrettò a portare al Santo Padre:
“Il giorno 19 scorso fui ricevuta in udienza privata dal Santo Padre il quale si rallegrò assai per la Chiesa che abbiamo potuto far consacrare il giorno di S. F. Saverio e ne gradì assai la medaglia commemorativa”
(Lett. da Roma, del 24 Dicembre 1906).


Raccontano ancora le Memorie della Casa che Madre Cabrini stessa girò per molti giorni a Roma per comprare le statue, i lampadari, la Via Crucis e tante altre cose necessarie per la nuova Chiesa.
Finalmente il 3 dicembre 1906, festa di San Francesco Saverio, onomastico della Madre Cabrini, la Chiesa era pronta per la solenne consacrazione. Il rito di Consacrazione, come già era stato per la posa della prima pietra, fu celebrato dal Cardinale Pietro Respighi, Vicario di Roma, alla presenza di Madre Cabrini, di molte Suore ed alunne del pensionato di Magistero, delle Autorità, dei fedeli ed amici del Quartiere Ludovisi e di tutta Roma.
La cerimonia fu solenne, Madre Cabrini volle così concludere i festeggiamenti che si erano fatti in tutto l’Istituto per il 25.mo anno di fondazione. Nel pomeriggio dello stesso giorno, seguì una festa accademica, nella quale il Comm. Augusto Grossi Gondi, grande ammiratore di Madre Cabrini, tratteggiò l’opera dell’Istituto e della fondatrice a pro dell’umanità.
Le Statue Comprate da Madre Cabrini

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