Le Attività

Accoglienza

La principale attività della Casa di Riposo “Santa Francesca Cabrini”, è certamente l’accoglienza alle persone anziane alle quali le Suore, l’Amministratrice e circa venti altre persone impiegate in vari servizi (infermeria, portineria, cucina, pulizia ecc), sono al completo servizio delle Signore che accedono alla struttura in condizione di autosufficienza fisica e psichica, ma che – per motivi di anzianità, di salute, di condizioni familiari - hanno bisogno di attenzione personalizzata, di ascolto, di controllo delle cure mediche, di accompagnamento morale e spirituale.


La Casa Provinciale

L’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù è diviso canonicamente in Provincie, Regioni e Missioni. La Provincia è un’entità giuridica che comprende le Comunità Religiose, le Opere apostoliche, le missioni e può essere incardinata in più territori geografici. La Provincia Italiana comprende 12 Comunità Religiose, di cui 10 in Italia, 1 in Russia ed 1 in Svizzera. Inoltre fanno parte della Provincia Italiana 12 Opere apostoliche tra cui: 4 Scuole, 2 Ospedali, 2 Centri di Spiritualità, 3 Case di Riposo, 1 Casa per ferie a Letojanni. A capo della Provincia c’è una Superiora Provinciale che risiede nella Casa Provinciale nello stesso edificio di Via Sicilia, a Roma. Nella Casa Provinciale vi è anche la sede amministrativa e l’Archivio della Provincia. Per questo motivo spesso la Casa accoglie Suore che provengono dalle varie parti d’Italia o dall’Estero, o perché sono di passaggio o perché hanno riunioni e qualche volta anche per motivi di feste o ricorrenze.
In tal modo anche questa attività contribuisce a rendere più vivace la vita della Casa di riposo.


La Chiesa del REdentore e di s.francesca cabrini

La Chiesa del Redentore e di S. Francesca Cabrini è il solo riferimento storico cabriniano in Roma (tutte le altre Missioni Cabriniane in Roma sono posteriori a Madre Cabrini).
In essa si sono celebrate lungo gli anni molte cerimonie religiose importanti come le Messe della Guardia di Finanza, le Celebrazioni religiose della Scuola “T. Tasso” , situata proprio di fronte alla Chiesa, e moltissime altre Cerimonie per la Scuola, gli alunni, la Parrocchia. La S. Messa domenicale, era molto frequentata dalla zona fino ad alcuni anni fa, con la presenza nel territorio di varie Chiese parrocchiali, la Chiesa del Redentore non gode più dell’affluenza precedente ma è sede di importanti funzioni Religiose della Congregazione delle Missionarie del Sacro Cuore ed è molto frequentata dalla Comunità degli immigrati Capoverdiani che da oltre quarant’anni hanno un punto di accoglienza presso la Casa delle Missionarie.
Dato che la Chiesa del Redentore ospita la preziosa reliquia di Santa Francesca Cabrini, è meta di pellegrinaggi dell’Estero o italiani e viene visitata da molte persone che vogliono pregare all’altare della Santa.


Manualità - Terapia Occupazionale

L’attività occupazionale è un grande contenitore che ha l’obiettivo di sviluppare l’autonomia personale attraverso occasioni di socializzazione, acquisizione di competenze e percorsi educativi che valorizzino le inclinazioni personali.



Ospitalità a Emigranti delle Isole di Capo Verde

Da oltre quarant’anni la Casa delle Missionarie del Sacro Cuore di Via Sicilia a Roma, è luogo di accoglienza per emigranti provenienti dalle Isole di Capoverde. Durante gli anni Settanta del secolo scorso, infatti, iniziò a Roma un consistente afflusso di immigranti provenienti dalle Isole di Capoverde. Erano per lo più giovani donne che trovavano lavoro come domestiche presso le famiglie italiane. Di esse iniziò a prendersi cura un Movimento Ecclesiale nato per intuizione di Don Sebastiano Plutino che stabilì subito con le Suore Missionarie una buona collaborazione, conoscendo come la Fondatrice – Santa Francesca Cabrini – si era prodigato tanto per gli emigranti Italiani ed era stata proclamata da poco, “Celeste Patrona di tutti gli Emigranti” . Le Suore disponevano di un ampio teatro, molto usato quando gestivano la Scuola, ma da quel tempo poco usato dopo la chiusura della scuola e lo misero subito a disposizione.
Il Movimento ecclesiale “Tra Noi”, è sorto intorno al 1950 per iniziativa di Don Sebastiano Plutino, sacerdote dell’Opera della Divina Provvidenza, che cominciò organizzando l’Associazione Santa Zita per dare una formazione umana e cristiana alle lavoratrici domestiche. L’evoluzione del lavoro domestico, in Italia, ha poi aperto le porte a migliaia e migliaia di lavoratrici e lavoratori provenienti da altri Paesi in via di sviluppo. Tra questi Paesi le prime donne arrivate in Italia furono le capoveridane, poi le eritree e le etiopi.
Queste donne lasciavano genitori, marito e figli per poter guadagnare denaro e mandarlo ai loro familiari. Il Movimento “Tra noi” ha cercato di ridare, a queste persone che sentivano una grande solitudine, fiducia nella vita e nell’avvenire e la certezza di essere accolte senza distinzione di classe e di religione. In tal modo si riusciva a creare un clima di amicizia fra le stesse immigrate e spesso le si aiutava a ricongiungersi con i familiari, o a farsi una posizione in Italia.
Il Movimento però ebbe subito bisogno dell’aiuto delle Congregazioni Religiose per potere avere luoghi ove ospitare queste persone. Fin dal 1972 presso i locali delle Missionarie del Sacro Cuore di Via Sicilia, 215 a Roma, iniziarono a riunirsi le donne capoverdiane, fondando il Centro “Nossa Senhora do Rosario”. Da quasi 40 anni quindi In Via Sicilia, a Roma, si riuniscono il giovedì e la Domenica queste signore con le loro famiglie, le quali possono godere di un ambiente accogliente e familiare, possono celebrare le loro feste tradizionali, celebrare l’Eucaristia nella loro lingua, avere corsi di preparazione ai Sacramenti, corsi di lingua italiana, di danza e folclore.
Le Capoverdiane che hanno goduto l’accoglienza delle Missionarie sono state centinaia, alcune venivano da bambine e sono cresciute in Italia, poi sposate con bambini. Una signora ci commentava una volta, che ha avuto la fortuna di studiare, perché arrivata in Italia molto giovane, di diplomarsi maestra, avere un posto di lavoro statale soddisfacente ed essere adesso in procinto di andare in pensione. Il suo desiderio, ci disse, era quello di tornare nella sua isola e fondare una piccola scuola per i bambini più poveri.
La collaborazione delle Missionarie è stata sempre molto attiva: molte Suore si sono avvicendate per condividere la vita di queste persone. Le stesse donne chiedono continuamente di questa o di quella Suora. Indimenticabile per loro Madre Irene. Spesso anche le Suore brasiliane di passaggio a Roma per qualche anno di studio, hanno partecipato all’accoglienza delle immigrate di Capoverde, passando con loro interi pomeriggi favorite anche dalla lingua portoghese.
Attualmente continua la missione: spesso le Suore Missionarie hanno iniziato un progetto per poter utilizzare gli ambienti che usano le capoverdiane, ma poi vi hanno sempre rinunciato per non togliere loro questa possibilità, perché, sebbene siano sorti altri centri, Via Sicilia è ritenuta la casa madre.
Queste persone utilizzano un teatrino posto nel sotterraneo della Casa con servizi igienici adeguati e altri ambienti per loro necessità. La Domenica celebrano la S. Messa nella Chiesa del Redentore che è sempre stracoma poiché la Comunità dei Capoverdiani è notevolmente aumentata: qui essi celebrano battesimi, matrimoni, compleanni, prime Comunioni etc…

 

 

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